venerdì 31 agosto 2012

Il fantasma di Margaret Houg

Finalmente “Il fantasma di Margaret Houg” si può acquistare presso la libreria on-line Ultima Books. Per il momento è in versione eBook e in formato ePub e MOBI. Fra pochi giorni il libro sarà presente anche su Amazon pronto per i dispositivi Kindle. E non solo. Sempre fra pochi giorni, sarà presente in almeno una trentina di librerie on-line e anche su iTunes... Spero, in un prossimo futuro, di riuscire a rendere disponibile anche la versione cartacea del libro. Se qualcuno vorrà acquistarlo direttamente dal blog, lo potrà fare cliccando sull’icona sulla destra in alto.
Come acquistare l'e-book
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martedì 14 agosto 2012

Il quarto segreto di Fatima

Nessun grande mistero viene svelato, il velo del futuro non viene squarciato”. Furono queste le parole del cardinale Joseph Ratzinger, il 26 giugno del 2000, quando venne rivelato al mondo il terzo segreto di Fatima. In sostanza, il terzo segreto sarebbe consistito nel riferimento profetico all’attentato a Giovanni Paolo II, perpetrato il 13 maggio 1981, proprio il giorno della festa della Madonna di Fatima. Ma è realmente questo il messaggio contenuto nel terzo segreto? Antonio Socci indaga, e cerca di dare una risposta a questo quesito nel suo bellissimo libro Il quarto segreto di Fatima. Il segreto, secondo la volontà della Madonna espressa a Lucia Dos Santos, (una dei tre bambini a cui è apparsa la Madonna il 13 maggio 1917 a Fatima in Portogallo), doveva essere rivelato al mondo nel 1960, sotto il papato di Giovanni XXIII. Ma sia il “papa buono” e sia il suo successore, Paolo VI, ebbero un atteggiamento di diffidenza verso i “profeti” di Fatima. Giovanni XXIII inaugurò il Concilio Vaticano Secondo, nell’ottobre 1962, con un discorso rimasto celebre per le sue infelici ironie sui bambini di Fatima: “A noi sembra di dover dissentire da cotesti profeti di sventura, che annunciano eventi sempre infausti, quasi che incombesse la fine del mondo”.
il segreto di fatima
Paolo VI invece, nel 1967 durante una sua visita proprio a Fatima, rifiutò perentoriamente una richiesta di colloquio da parte di suor Lucia, invitando la suora a rivolgersi al proprio vescovo. L’ostilità dichiarata per Fatima finisce con Giovanni Paolo II, che si vuole sia stato espressamente protetto proprio dalla Madonna di Fatima, quando ebbe salva la vita nell’attentato del 13 maggio 1981. Sarà lui a beatificare Giacinta e Francesco (gli altri due bambini coinvolti nel miracolo, morti un paio d’anni dopo l’apparizione della Madonna); sarà proprio Giovanni Paolo II che il 25 marzo 1984, in piazza San Pietro a Roma, davanti alla statua della Madonna di Fatima, pronuncerà la sua appassionata e solenne consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria.
Ed infine sarà lui a pubblicare il terzo segreto nel giugno dell’anno giubilare della Chiesa. Ma perché i suoi predecessori erano così ostili verso il messaggio della Madonna di Fatima? Leggendo il libro di Antonio Socci, scopriamo che alcuni testimoni, che sostengono di conoscere il contenuto del terzo segreto, riferiscono che nemmeno il testo svelato nel 2000 sarebbe completo. Il Vaticano avrebbe svelato solamente il senso profetico e non le parole testuali della Madonna. Ma perché? Perché quelle parole sono cosi pericolose per la Chiesa da decidere di occultarle? Secondo la stessa suor Lucia, la chiave di lettura sarebbe nel libro della Rivelazione o Apocalisse di Giovanni, e più precisamente nei capitoli VIII e XIII. Nel capitolo VIII troviamo le “piaghe” che si abbatteranno sull’umanità; nel XIII, invece, leggiamo delle "due bestie". Tutto ciò significa forse che terribili catastrofi si abbatteranno sull’umanità e la Madonna di Fatima ci avrebbe offerto il suo aiuto per evitarle? Un tale padre Martin, che sostiene di conoscere il messaggio tenuto nascosto del terzo segreto, afferma: “Il segreto dovrebbe essere rivelato[…]. E non posso farlo, non posso. Vorrei poterlo fare perché una cosa del genere, secondo quanto si può umanamente prevedere, darebbe una scossa, spaventerebbe le persone, riempirebbe i confessionali il sabato sera, riempirebbe le cattedrali, le basiliche e le chiese di credenti che si inginocchierebbero, battendosi il petto”.
Ma come si può affermare che il Vaticano abbia deciso di non rivelare una parte del terzo segreto di Fatima? Abbiamo la testimonianza di monsignor Venancio. Egli era venuto in possesso della busta col segreto il primo marzo 1957, perché avrebbe dovuto consegnarla al nunzio apostolico per farla portare in Vaticano. Il monsignore esamina attentamente la busta in controluce: all’interno della busta grande nota una busta più piccola e dentro di essa un foglio normale con la scrittura di suor Lucia. Calcola che sono poche righe, circa 20-25, ma non riesce a leggere niente. Se il terzo segreto è scritto in un unico foglio di carta, è evidente che quell’unico foglio non è lo stesso terzo segreto che è stato reso noto nel Duemila, il quale è scritto su quattro fogli per 62 righe complessive.
Le stranezze e le sorprese su questo intricato caso non finiscono certo qua ma per scoprirle dovreste leggere il libro, che io consiglio fortemente. Insomma, a me personalmente questo libro è piaciuto molto, sia per i contenuti e sia per lo stile fluido e conciso dell’autore. Se decidete di leggerlo, non ve ne pentirete.
Elton Varfi_@elton2577